Report “Clanfe a 4 zampe”

2008 04 19 - Corso SICS_0046

Dopo la mattinata dedicata alle gare per il Campionato Nazionale FICSS – Attività natatorie in cui diversi atleti si sono distinti assieme ai lori amici quadrupedi, tutt’altro clima si è respirato nel pomeriggio tra i circa 30 partecipanti alla gara/esibizione delle “Clanfe a 4 zampe”.

Il tuffo a clanfa, lo ricordiamo ancora, comunemente noto semplicemente come “clanfa”, prende il suo nome dalla postura del tuffatore al momento in cui entra in acqua. In dialetto triestino clanfa significa rampino, graffa o, appunto, ferro di cavallo, e i triestini l’hanno ereditato dal “klampfe” del dialetto bavarese. Gli americani invece chiamano questo tuffo “suicide”, il chè la dice lunga.. Il tuffo a clanfa è talmente diffuso a Trieste, che un triestino, per potersi considerare tale, deve conoscerlo e saperlo effettuare con estrema maestria. Questa maestria si misura dall’altezza degli schizzi provocati e da quanti bagnanti vengono raggiunti dagli schizzi, a riva, mentre prendono il sole.

Con questo spirito goliardico, gli “Amici del Cane Blu” hanno accolto i proprietari di cani di ogni razza ed età impegnati in tuffi spettacolari con momenti davvero esileranti, al termine delle prove “individuali” grande tuffo di gruppo, e successive premiazioni che hanno visto Mauro con Pakita, vero cane volante al primo posto, seguiti da Luca con Wanda, coraggiosissima bassottina e Valerio con Ruko vispa labrador di ben 15 anni..

Si ringrazia l’associazione U.CI.O. Unità Cinofile Operative ONLUS, gli angeli custodi a 6 zampe che da più di 15 anni, vegliano lungo le coste della Provincia di Trieste, organizzando presidi per la sicurezza e la salvaguardia della vita umana in mare, e che, per l’occasione, hanno vegliato sulla sicurezza dei partecipanti e del pubblico.