Relazione Uomo-Animale alleata contro le tossicodipendenze

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La relazione uomo-animale si rivela un importante ausilio co-terapico nel trattamento delle tossicodipendenze in particolar modo con i ragazzi che sempre più precocemente si avvicinano alle sostanze.

Gli “Amici del Cane Blu”, collaborando da tempo con il SerT, Dipartimento Delle Dipendenze dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina, hanno condotto alcuni progetti in tale ambito rivolti soprattutto a quei giovani con problemi di dipendenza che, nascondendo una enorme sensibilità sotto il dolore, ricavano dalla relazione con il proprio cane un solido ed importante supporto emotivo.

Tali progetti sono nati dalla particolare esigenza di coinvolgere emotivamente ragazzi spesso senza reali interessi per i quali i programmi riabilitativi rischiano di mancare di continuità nella partecipazione. In essi, il lavoro sulla relazione uomo-animale, oltre ad aver prodotto evidenti benefici per la persona, ha costituito soprattutto il preludio per affrontare un cammino di rinnovamento personale in quanto, il coinvolgimento non giudicante e di accettazione incondizionata dell’animale, ha reso possibile il decentramento necessario ad un percorso di cambiamento individuale.

In un progetto pilota i partecipanti sono stati 7 ragazze e 3 ragazzi di età compresa tra 18 e 30 anni, incontrati bisettimanalmente con i propri cani in due gruppi per un periodo di sei mesi; solo in un caso l’intervento è stato individuale. Si è trattato di giovani tossicodipendenti in carico al SerT che seguivano un percorso terapeutico, in trattamento con farmaci sostitutivi e monitorati settimanalmente dall’equipe di riferimento.

L’obiettivo generale dell’intervento, tenendo nella dovuta considerazione storia ed esigenze individuali dei singoli partecipanti, è stato quello di favorire una relazione armonica e rispettosa del binomio uomo-cane, oltre a quello di stimolare un clima di serena collaborazione e rispetto reciproco tra i componenti del gruppo.

Tra gli obiettivi specifici, sempre lavorando sulla relazione con il proprio cane, si è puntato a sostenere e rafforzare il percorso terapeutico rispetto alla dipendenza, agendo in particolare su autostima, autodeterminazione, gestione dell’ansia e fiducia nelle proprie capacità.

Oltre agli obiettivi terapeutico-riabilitativi, è stata posta particolare attenzione alla gestione dei cani, spesso di taglia grande e razze impegnative che, a causa dell’instabilità emotiva dei propri partner umani, tendono ad essere cani non sempre pro-sociali né adeguatamente inseriti nei contesti umani, alle volte persino pericolosi. Per tale importante motivo si è lavorato con empatia e metodi non coercitivi ad una corretta educazione degli animali al fine di garantire una maggior sicurezza e di promuovere una maggiore possibilità di socializzazione integrata con conseguente aumento dell’inclusione sociale dei giovani.

Da un punto di vista metodologico, alle coppie sono stati proposti percorsi con strumenti di Mobility per stimolare attenzione e motivazione dei componenti ma anche e soprattutto per migliorare gestione, inserimento ed integrazione del cane nei contesti urbani.

Relativamente ai risultati e partendo dal presupposto che ogni diade uomo-cane è unica e particolare, ci si aspettava e si è realmente riscontrato che imparare a modulare atteggiamenti e comportamenti verso l’animale in maniera collaborativa possa essere utile anche per imparare a relazionarsi in maniera adeguata con le altre persone; ci si attendeva e si è constatato che impegnarsi allo scopo di evolvere una relazione con un animale, riconoscendolo come soggetto ed imparando a decodificare un linguaggio tipicamente non verbale, favorisca lo sviluppo di un’immagine di sé competente e valida con conseguentemente incremento dell’autostima e dell’autoefficacia, importanti fattori di protezione nel percorso di disintossicazione dalle sostanze stupefacenti.

Malgrado le difficoltà e le titubanze iniziali da parte di alcuni, il progetto ha ottenuto un’adesione decisamente migliore delle aspettative. Gli incontri sono stati sempre impostati in modo non direttivo ed hanno offerto l’occasione per ciascun partecipante di condividere con il gruppo le proprie esperienze vissute con l’amico a quattro zampe sperimentando situazioni nuove. A piccoli passi ed ostacolo dopo ostacolo, l’entusiasmo di vivere positivamente le situazioni più disparate è cresciuto ed ogni difficoltà, singolarmente o mediante confronti collettivi, è stata affrontata e superata.

L’esperienza condotta dai ragazzi con i propri cani è stata un’opportunità di crescita e cambiamento personale che ha permesso loro di scoprire un mondo diverso, fatto di semplicità, purezza d’animo, ingenuità e curiosità in quanto i cani riportano ad una dimensione della vita semplice e concreta ed insegnano che la comprensione e la vera amicizia sono importanti occasioni per mettersi in discussione e migliorarsi.