Il linguaggio del cane: i Segnali Calmanti

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Ogni specie animale comunica con un linguaggio avente caratteristiche proprie in funzione del livello di socialità conseguito dai membri ad essa appartenenti.

Il cane appartiene ad una specie profondamente sociale che, derivando dal lupo, si è organizzata per vivere in raggruppamenti composti da numerosi elementi, ciascuno dei quali deve necessariamente possedere raffinate capacità comunicative nell’interesse primario di assicurare l’intesa fra i membri e la funzionalità del gruppo.

Tali competenze devono poter garantire all’interno della comunità un’armonia di ruoli sia gerarchici che sociali tra individui ma anche collaborazione e cooperazione reciproca; ciò avviene mediante una comunicazione principalmente gestuale e costituita da sguardi, mimiche facciali, posture e posizioni del corpo: si tratta dei ”Calming Signals” o “Segnali Calmanti” individuati nel cane da Turid Rugaas sin dalla fine degli anni ’80.

I Segnali Calmanti costituiscono, accanto a vocalizzi e messaggi chimici, una forma di linguaggio innato e universale utilizzato dai cani sin da cuccioli per prevenire ed eludere aggressioni da parte di altri cani o dalle persone, ma anche durante le situazioni difficili da gestire per allentare le tensioni, calmare le paure o sentirsi, e far sentire gli altri, al riparo da rischi.

Si tratta di indicatori così denominati in quanto utilizzati dal cane sia per calmare se stesso, quando si sente a disagio, sia per eludere scontri inutili e pericolosi pacificando con gli altri individui ed evitando conflitti, attacchi o lotte inopportune, piuttosto comunicando in modo preciso e non equivocabile le proprie intenzioni non ostili.

Di seguito alcuni tra i principali Segnali Calmanti che si possono osservare nel cane:

  1. leccarsi il naso con un rapido movimento della lingua: può verificarsi a seguito di interazioni con l’uomo se il cane viene accarezzato sulla testa, se viene abbracciato, se una persona si china su di lui, se si sente intimorito;
  2. sbadigliare fuori contesto è un segnale che il cane utilizza quando si sente in difficoltà;
  3. grattarsi fuori contesto, ovvero senza reale prurito, consente di scaricare la tensione accumulata;
  4. scrollarsi permette di liberarsi dalla tensione fisica dovuta ad interazioni irruenti o carezze invadenti;
  5. inchino per gioco con le zampe anteriori piegate ed il posteriore sollevato: se eseguito da un cane giocoso l’interpretazione è quella di un invito ad un suo simile poco disposto a giocare;
  6. curvare consente di avvicinarsi in modo educato ad un altro cane descrivendo una traiettoria curvilinea mentre gli si avvicina;
  7. interporsi permette di creare una barriera tra due persone vicine o tra due cani che giocano in modo troppo acceso o che sono causa di irrequietezza nel gruppo;
  8. immobilizzarsi se un altro cane sconosciuto si avvicina troppo per annusare oppure se intimorito dall’uomo;
  9. muoversi o camminare lentamente ha un forte potere calmante: il cane sentendosi minacciato rallenta visibilmente i propri movimenti;
  10. annusare per terra senza perdere di vista la situazione ansiogena;
  11. distogliere lo sguardo, sbattere le ciglia, voltare il capo lateralmente o addirittura spostarsi fino a porgere il fianco.

La lettura nel comportamento del cane dei Segnali Calmanti apre ad un mondo complesso ed affascinante che offre la possibilità di capire il modo di comunicare dei nostri cani per meglio comprenderli e relazionarsi con loro nel modo migliore ma che andrebbe esercitata nell’uomo con pazienza data la difficoltà umana nel coglierli.

In tutte le attività con gli animali ma in particolare nell’ambito degli Interventi Assistiti, e nello specifico della Pet Therapy, è di fondamentale importanza cogliere e saper riconoscere i Segnali Calmanti inviati dal cane coinvolto in quanto il coadiutore, avendo il compito prioritario di mediare e garantire il benessere del cane, ha il dovere di tutelare e proteggere il “partner non umano” da eccessive esposizioni ed eventi stressanti non facilmente individuabili da “occhi umani non allenati”.

Per approfondimenti:

L’intesa con il cane: I Segnali Calmanti di Turid Rugaas – ed. Haquihana