I rischi di una adozione precoce

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Troppo spesso i cuccioli vengono prematuramente adottati malgrado la cessione di un cucciolo di cane non dovrebbe avvenire prima dei 60 giorni come disciplinato dall’articolo 2 dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2008 e dall’Accordo Stato Regioni del 24 gennaio 2013 riportati in calce.

Al di là delle norme, tuttavia, dovrebbe prevalere il buon senso in quanto i primi due mesi di vita di un cucciolo costituiscono un periodo sensibile per la crescita fisica e mentale di ciascun individuo e dovrebbe essere imprescindibile che, chiunque decida di gestire una cucciolata, ne conosca i passaggi critici e le conseguenze non banali di eventuali distacchi precoci. Data dunque l’importanza di tale fase, dovrebbe venir consentito alla madre la possibilità di rimanere insieme ai cuccioli fino al momento dell’adozione e comunque almeno per 60 giorni, libera di allontanarsi quando lo desideri per concedersi dei momenti di riposo.

Dopo la nascita, infatti, i cuccioli capiscono d’esser cani grazie alla presenza della madre e dei fratelli in virtù del processo di socializzazione primaria che va dalla 4° settimana di vita al 4° mese e se, in tale periodo, il cucciolo non interagisce in modo adeguato con individui della propria specie di appartenenza, non impara le corrette modalità di comunicazione ed a comportarsi in modo appropriato con i suoi simili.

Accanto alla socializzazione primaria, tra la 4° e la 12° settimana, avviene la socializzazione secondaria; in questa fase il cucciolo impara a conoscere il mondo che lo circonda a partire dalle diverse tipologie di umani ovvero uomini, donne, bambini, giovani, anziani, di colore o disabili. Affinché poi il cucciolo acquisisca le competenze necessarie ad imparare a vivere in ambiente urbano è inoltre necessario incoraggiarlo ad esplorare il mondo in cui cresce arricchendolo gradualmente di stimoli, permettendogli di allontanarsi con altrettanta gradualità dalla madre che costituisce la sua base sicura.

I rischi di compromettere lo sviluppo psicofisico del cucciolo con l’allontanamento prematuro dalla madre ed un’adozione precoce sono importanti: la famiglia adottante infatti potrebbe ritrovarsi a dover affrontare disturbi comportamentali che richiedono l’intervento di un veterinario comportamentalista affiancato da un istruttore esperto nel settore.

È dunque necessario essere consapevoli che non si possa sottovalutare l’argomento pensando semplicemente di potersi sostituire ad una madre competente nell’educazione del giovane cane soprattutto perché, trascorsi i periodi sensibili, non basterà un intervento educativo ma sarà necessario lavorare esclusivamente in modalità di recupero.

Tuttavia è consigliabile che l’adozione non avvenga troppo tardi e che non si lascino i cuccioli troppo a lungo esclusivamente accanto alla mamma senza lavorare su una corretta e graduale socializzazione secondaria in quanto, come segnalato dalla medicina veterinaria comportamentale, “un tempo inferiore ai sessanta giorni priverebbe il cucciolo dei benefici sanitari e psico-evolutivi derivanti dal contatto con la madre, dall’altro lato un tempo superiore ai predetti sessanta giorni può compromettere in maniera irreversibile la corretta socializzazione del cucciolo e inibire lo sviluppo armonico del suo comportamento con riflessi sul potenziale aggressivo dovuto a carente relazione con il gruppo sociale umano (comunicato stampa del 15 settembre 2016 dell’ANMVI).

Leggi:

Ordinanza Ministero Salute 6 agosto 2008.

Accordo Stato Regione 24 gennaio 2013